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  [record reviews: let them eat cake]




Motorpsycho
Let Them Eat Cake

Review of Let Them Eat Cake taken from the
Italian webzine
DIGILANDER, 2000.
In Italian. Found at the digilander-site.


Motorpsycho
Let Them Eat Cake

Il meraviglioso gruppo norvegese, che ha sempre impressionato per la sua eterogeneitÓ compositiva e per la capacitÓ di fare album sempre diversi, sorprendendoci continuamente, questa volta ci ha a dir poco sbalordito. Nessuno si sarebbe aspettato un lavoro del genere. Una svolta incredibilmente progressiva, eppure pop (termine comunque da prendere con le pinze!) soprattutto nel senso della ricerca melodica, molto vicina ai '60 e '70 pi¨ che ad altro. L'album si apre con "The Other Fool", una canzone (utilizzata per il primo ep) carica di archi e fiati, che ricorda in diversi punti i primi King Crimson. Le tracce seguenti ci riportano ai '60, qualche accento jazzato, e sempre presenti i fiati. "Never Let You Out" sembra cantata da Syd Barrett per i primi Pink Floyd !!! ... mentre con la traccia successiva, "Whip That Ghost" si arriva addirittura a lambire il terreno fusion, dove le trame chitarristiche corrono lontane anni luce dai vecchi psycho ľ riffs. Le tre canzoni che chiudono l'album sono forse quelle pi¨ vicine al cammino tracciato dai precedenti lavori: "Stained Glass" ricorda nella melodia capolavori come "Manmower" o "Taifun" ma in una veste completamente acustica raffinata da brevissimi interventi di corno e dal finale sfumato da una slide- guitar. A "30/30" il compito di chiudere il disco: un magma primordiale di fiati e violini ci introduce in un atmosfera confusa, che si schiarisce con un incedere quasi ipnotico e l'inizio del cantato sopra lo sfondo iniziale, diverse aperture guidano il brano alla conclusione, dove i fiati e i violini cancellano contorni e lineamenti per tornare allo stato iniziale. In conclusione ... "Let Them Eat Cake" Ŕ un bellissimo album, suonato bene e con preziosi arrangiamenti, ma che rappresenta forse un passo troppo grande in una direzione che non tutti i fan apprezzeranno.

Beppe