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  [record reviews: timothy's monster]




MOTORPSYCHO
Timothy's Monster (Stickman records / Flying)
The Tussler (dBUT / Flying)

Double review of Timothy's Monster and The Tussler
taken from the Italian forum pages of
RETECIVICA.MILANO, 1996-01-23.
In Italian. Found at the retecivia.milano site.
Written by former Motorpsycho photographer Stefano Giovannini.


MOTORPSYCHO
Timothy's Monster (Stickman records/Flying)
The Tussler (dBUT/Flying)

Timothy's Monster Ú uno degli album migliori usciti negli ultimi tempi, una sorpresa e una rivoluzione dal pur bello Demon Box, il lavoro precedente. Pochi gruppi sono in grado di amalgamare perfettamente influenze diverse come grunge, psichedelia, folk e avanguardia, riuscendo allo stesso tempo a creare un suono nuovo, epico, originale come i Motorpsycho. In un momento che dall'Inghilterra provengono soprattutto banali (anche se talvolta piacevoli) scopiazzature del passato, mentre in America si assiste a un inarrestabile commercializzazione e istituzionalizzazione del punk e dellÝalternative rock, ╦ sicuramente un sollievo che ci siano gruppi di livello eccellente che provengono da paesi musicalmente "esotici". I Motorpsycho provengono infatti da Trondheim, terza cittÓ della Norvegia, prossima al circolo polare artico. Ci˛ non toglie che TimothyÝs Monster sia un album in grado di fare impallidire molti gruppi americani che operano in un ambito sonoro affine (come i Dinosaur Jr. per esempio). Per una volta gli allievi superano i maestri: i Motorpsycho trovano sempre le soluzioni giuste, creano suoni appassionanti e atmosfere intriganti sia che si cimentino in deliziose pop songs acide come Wearing Your Smell o Kill Some Day, o in lunghi e ipnotici viaggi psichedelici come The Wheel, che in pezzi epici e lirici come The Golden Core o Giftland. Timothy's Monster in oltre 110 minuti di musica coglie lo spirito di questi anni, indica una via per il superamento dei generi e delle etichette, ci mostra un gruppo consapevole dei propri mezzi, che ha ascoltato tutto quello che bisognava ascoltare filtrandolo attraverso la propria creativitÓ. Timothy's Monster Ú composto da due CD ben distinti (ma al prezzo di uno: solo 30.000 lire!): il primo di 70 minuti raccoglie 11 canzoni di noise pop, rivisitazioni folk, incursioni psichedeliche ...

Il secondo CD, pi¨ oscuro e sperimentale, presenta in 40 minuti solo 4 brani ben distinti l'uno dallÝaltro: The Wheel, come ho giÓ scritto, ╦ un lungo ripetitivo acido trip psichedelico che richiama Spacemen 3 e Loop; Sungravy pu┌ richiamare certe atmosfere folk dei Waterboys con il violino in evidenza; Grindstone, ruvido e durissimo pezzo, Ú l'unica traccia di certe sonoritÓ metal / rumoriste dei Motorpsycho di qualche tempo fa. Chiude l'album The Golden Core, lunga cavalcata romantica e avvincente, vago richiamo dei primissimi King Crimson. Penso che a distanza di qualche anno Timothy's Monster sarÓ visto come uno degli album fondamentali di nuovo rock degli anni Ű90. Un album che lega passato e futuro cos¤ come unisce mellotron e feedback. Indispensabile.

The Tussler Ú un CD disponibile solo attraverso vendita per corrispondenza dalla Flying. I Motorpsycho mostrano ulteriormente il loro eclettismo con quest'album: suoni canzoni e arrangiamenti sono puramente country. L'atmosfera Ú quella di una festa nordica di mezza estate, dove la birra scorre a litri e la gente si lascia andare credendo di essere Clint Eastwood in un film di Sergio Leone, fino altre le luci dell'alba, mentre la musica crea la giusta atmosfera. E' un CD piacevole e i momenti migliori sono le belle versioni di Waiting for the One e Sunchild (giÓ presenti in Demon Box, ma qui diversissime). L'acquisto Ú consigliabile per i fan del gruppo norvegese, ma per gli altri Ú meglio buttarsi a occhi chiusi su Timothy's Monster.

Stefano Giovannini